L’Italia autorizza il suo primo parco eolico galleggiante: ecco dove sorgerà

In seguito alle discussioni precedenti, emerge chiaramente una diffusa opposizione da parte dei residenti riguardo all’installazione di turbine eoliche onshore nelle vicinanze delle zone abitate.

Nonostante il riconosciuto ruolo cruciale dell’eolico, insieme al fotovoltaico, nella transizione energetica italiana, gli impianti eolici onshore, situati sulla terraferma, si trovano spesso ad affrontare critiche e resistenze di natura locale.

Le complessità e le sfide dell’eolico onshore

Questa resistenza porta con sé una serie di complessità e sfide. Innanzitutto, l’identificazione di aree adatte per la costruzione degli impianti diventa un processo delicato e spesso controverso.

Inoltre, la necessità di realizzare progetti in aree remote e naturali comporta infrastrutture di supporto inadeguate e un impatto significativo sull’ambiente circostante, suscitando preoccupazioni riguardo alla conservazione paesaggistica e alla biodiversità.

L’eolico offshore come alternativa strategica

Di fronte a queste sfide, l’eolico offshore emerge come un’alternativa strategica e promettente. Questa tecnologia prevede la posa di impianti al largo delle coste, lontano dalle zone abitate, riducendo così il rischio di impatto visivo e acustico per i residenti.

Tuttavia, in Italia, solo un parco eolico offshore “nearshore”, situato vicino alla costa, è attualmente operativo, principalmente a causa delle complesse procedure per l’ottenimento delle autorizzazioni e del supporto economico limitato.

Il primo parco eolico galleggiante in Italia

Per superare queste sfide e accelerare lo sviluppo dell’eolico offshore in Italia, si sta esplorando l’installazione di parchi eolici galleggianti al largo delle coste.

Il primo di questi progetti, conosciuto come il parco eolico galleggiante, sarà realizzato da 7Seas Med nel suggestivo scenario del Canale di Sicilia, a circa 35 chilometri al largo di Marsala.

Il parco eolico galleggiante sarà composto da 20 turbine, ognuna con una potenza di 12 MW. Queste turbine saranno sostenute da piattaforme galleggianti TetraSub, progettate da Stiesdal Offshore Technologies.

Questo approccio innovativo permette di superare le limitazioni legate alla profondità del fondale marino, consentendo la posa di impianti anche in zone caratterizzate da fondali profondi.

Il potenziale dell’eolico galleggiante in Italia

Il progetto del parco eolico galleggiante segna un importante passo avanti per l’industria dell’eolico marino in Italia.

Esso potrebbe non solo contribuire a ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali, ma anche a promuovere lo sviluppo economico e occupazionale delle comunità costiere.

Inoltre, potrebbe rappresentare un’opportunità per l’Italia di emergere come leader nell’ambito dell’eolico offshore a livello internazionale.

Prospettive future e sfide da affrontare

Nonostante le promettenti prospettive offerte dall’eolico galleggiante, rimangono ancora diverse sfide da affrontare.

Tra queste, vi sono le complessità legate alla pianificazione territoriale e alla gestione ambientale, nonché la necessità di garantire un quadro normativo e regolatorio chiaro e stabile per favorire gli investimenti nel settore.

Tuttavia, con il sostegno adeguato da parte delle istituzioni e degli attori interessati, l’eolico galleggiante potrebbe contribuire significativamente alla decarbonizzazione del settore energetico italiano e alla lotta ai cambiamenti climatici a livello globale.

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