Digitale ed ESG: perché le imprese non scelgono ancora la sostenibilità

Sempre più aziende usano il digitale per ESG, ma poche scelgono tecnologie sostenibili: integrazione ancora parziale tra innovazione e ambiente.

Il rapporto tra innovazione tecnologica e sostenibilità è sempre più centrale nelle strategie aziendali, ma resta ancora poco integrato. Secondo i dati dell’Osservatorio Digital & Sustainable del Politecnico di Milano, il 64% delle imprese utilizza strumenti digitali per raggiungere obiettivi ESG, mentre solo il 42% dichiara di scegliere le tecnologie in base a criteri di sostenibilità.

Questa distanza evidenzia un aspetto cruciale: il digitale viene impiegato come supporto operativo per migliorare performance ambientali, sociali e di governance, ma raramente diventa un elemento guidato da logiche sostenibili fin dalla fase decisionale.

In Europa il digitale accelera più della sostenibilità

Nel 2025 le politiche europee hanno seguito una doppia direzione. Da un lato, è stato rafforzato l’investimento nel digitale, dall’altro si è assistito a una semplificazione delle normative legate alla sostenibilità.

Le iniziative strategiche europee mostrano chiaramente questa tendenza:

  • la maggioranza degli interventi riguarda il digitale
  • meno misure sono dedicate alla sostenibilità

L’obiettivo principale è costruire un ecosistema tecnologico competitivo, puntando su ambiti chiave come:

  • intelligenza artificiale
  • cloud computing
  • quantum computing

In questo scenario, il digitale viene trattato come una vera infrastruttura strategica, fondamentale per la produttività e la competitività globale.

Sul fronte ESG, invece, il quadro normativo si è alleggerito. Sono stati ridotti gli obblighi di rendicontazione e due diligence per molte imprese, concentrando gli adempimenti sulle realtà più grandi. Anche alcune iniziative contro il greenwashing hanno subito rallentamenti.

Il risultato è un contesto in cui l’innovazione tecnologica corre più veloce della sostenibilità, con il rischio che i due ambiti restino separati.

Le imprese investono, ma senza vera integrazione

Le aziende italiane dimostrano una buona maturità sia sul digitale sia sulla sostenibilità. Circa il 78% investe in entrambe le aree e molte organizzazioni hanno già integrato gli obiettivi ESG nelle proprie strategie.

Tuttavia, quando si passa dalla visione strategica alle scelte operative emergono le criticità.

Il digitale supporta la sostenibilità, ma non la guida. Questo significa che:

  • le tecnologie vengono adottate soprattutto per ritorni economici
  • gli obiettivi ESG entrano in gioco solo in una fase successiva
  • manca un approccio realmente integrato

Anche la struttura organizzativa riflette questa separazione. Nella maggior parte delle aziende esistono figure dedicate al digitale e alla sostenibilità, ma raramente collaborano in modo strutturato. Solo una minima parte delle imprese dispone di ruoli specifici per integrare i due ambiti.

Il risultato è una governance frammentata, in cui innovazione e sostenibilità procedono su binari paralleli.

Il ruolo concreto del digitale nei processi aziendali

Nonostante i limiti, il digitale ha già generato benefici tangibili. Molte imprese hanno utilizzato tecnologie avanzate per:

  • monitorare consumi energetici
  • ridurre le emissioni
  • ottimizzare l’uso delle risorse

Questi strumenti permettono di rendere i processi produttivi più efficienti e sostenibili. Tuttavia, il vero nodo resta a monte: la scelta delle tecnologie.

È proprio in questa fase che la sostenibilità dovrebbe diventare un criterio decisivo, orientando investimenti e modelli operativi. Senza questo passaggio, il rischio è che i miglioramenti restino limitati e non trasformativi.

La sostenibilità entra nei comportamenti quotidiani

Se nelle imprese l’integrazione è ancora parziale, tra i consumatori la sostenibilità sta diventando sempre più concreta.

Una larga parte della popolazione considera oggi l’impatto ambientale un fattore rilevante nelle scelte quotidiane. Questo si traduce in comportamenti come:

  • riduzione dei consumi
  • attenzione ai rifiuti
  • scelte di acquisto più consapevoli

Nel contesto digitale, questo cambiamento è particolarmente evidente nell’eCommerce. Sempre più utenti modificano le proprie abitudini online per ridurre l’impatto ambientale, scegliendo consegne più sostenibili o limitando gli ordini.

L’impatto nascosto delle tecnologie digitali

L’evoluzione tecnologica introduce anche nuove sfide. L’uso crescente di strumenti avanzati, come la generative AI, comporta un impatto energetico significativo.

Ad esempio, una richiesta a un sistema di intelligenza artificiale può consumare molta più energia rispetto a una semplice ricerca online. Questo rende evidente come anche l’utilizzo quotidiano del digitale abbia conseguenze ambientali.

La sostenibilità, quindi, non riguarda solo le infrastrutture o le aziende, ma anche il modo in cui le tecnologie vengono utilizzate dagli utenti.

Verso un’integrazione reale tra digitale e sostenibilità

Il quadro attuale mostra chiaramente una fase di transizione. Le imprese hanno compreso l’importanza sia del digitale sia degli ESG, ma faticano ancora a integrarli in modo efficace.

Per colmare questo divario servono:

  • strategie coordinate
  • maggiore collaborazione tra team
  • criteri di scelta basati sulla sostenibilità

Solo così sarà possibile trasformare il digitale in una vera leva di sviluppo sostenibile.

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